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Sulle sponde del Lario c’è una piccola regina del made in Italy: Como, la capitale della seta

Sulle sponde del Lario c’è una piccola regina del made in Italy: Como, la capitale della seta

È un’Italia che profuma di seta, che scivola tra le dita come un sussurro, che si specchia nelle acque di un lago e si intreccia nei telai dei maestri tessili. È Como, città di luce e riflessi, patria discreta di un artigianato colto, raffinato e sorprendentemente vivo. Dove ogni centimetro di tessuto racconta una storia, ogni filo parla di mani esperte, di botteghe storiche, di eccellenza che sa rinnovarsi senza mai perdere la propria anima. Como è molto più di un luogo incantato affacciato sull’acqua, celebrato da poeti, regine e star del jet set internazionale. È anche una capitale silenziosa del made in Italy, dove l’artigianato è stile di vita, impresa familiare, passione che si rinnova ogni giorno.

Viaggio nel cuore dell’artigianato comasco, un mondo di seta

Quando si parla di Como, è impossibile non pensare alla seta. Una parola che qui ha il suono della tradizione, della leggerezza, della nobiltà. Dal XV secolo, grazie all’intuizione degli Sforza e alla posizione strategica tra Milano e la Svizzera, Como diventa il cuore pulsante della produzione serica in Italia. Nel corso dei secoli, la città si è trasformata in un laboratorio di eccellenza, capace di unire la coltivazione dei bachi, la filatura, la tintura, la stampa e la confezione, in un ciclo virtuoso che ha dato vita a uno dei distretti tessili più rinomati d’Europa. Ancora oggi Como produce oltre il 70% della seta italiana, ed esporta nel mondo tessuti destinati alle più grandi maison di moda: Hermès, Chanel, Dior, Valentino, Gucci, solo per citarne alcune. Ma al di là del lusso patinato, il tessuto comasco conserva un’anima artigiana autentica, fatta di piccole aziende, botteghe, stamperie artistiche, telai manuali, e una passione che scorre come un filo tra le generazioni. Passeggiando per Como e i suoi dintorni — tra Cernobbio, Bellagio, Grandate, Albate — si scopre infatti una vera e propria costellazione di laboratori e atelier dove la seta prende vita in forme sempre nuove. Alcuni sono nascosti nei cortili antichi del centro storico, altri si affacciano sul lago o sulle colline, ma tutti condividono una missione: trasformare la materia in poesia. Le tessiture artigianali utilizzano ancora telai a mano, tecniche antiche, disegni tramandati da archivi storici. La stampa su seta, poi, è una vera forma d’arte: i tessuti vengono dipinti a mano o stampati con telai serigrafici, in un processo che richiede precisione, pazienza e sensibilità cromatica. Alcune stamperie storiche, come Ratti, Mantero, Clerici Tessuto e Canepa, custodiscono archivi tessili con migliaia di disegni che raccontano l’evoluzione del gusto, della moda, dell’estetica italiana nel corso di un secolo. Molti di questi luoghi oggi aprono le porte ai visitatori, offrendo esperienze immersive: tour tra i macchinari, dimostrazioni di stampa, workshop su come nasce un foulard, visite agli archivi con tessuti vintage e campionari. Molti laboratori, come Setificio Cattaneo e Silkomo, offrono oggi esperienze di stampa personalizzata, anche per semplici appassionati: si può scegliere un disegno, una palette di colori, e vedere nascere il proprio foulard, una sorta di souvenir su misura, unico e irripetibile.

La nuova frontiera: cultura, design e sostenibilità

Como è anche un luogo dove l’artigianato viene raccontato, insegnato e vissuto. Il Museo della Seta, ospitato nell’ex Setificio Paolo Carcano, è un viaggio emozionante nella storia industriale della città: macchinari d’epoca, documenti storici, campionari, abiti d’alta moda. Oltre al museo, il Setificio di Como è ancora oggi una scuola di eccellenza, dove si formano i futuri tecnici e creativi del tessile. Qui gli studenti imparano a disegnare tessuti, stampare, tingere, progettare collezioni. Un patrimonio formativo che garantisce continuità alla tradizione della seta.
L’artigianato comasco non vive però solo nel passato. Sta evolvendo in direzioni sorprendenti, dove arte, design e sostenibilità si incontrano per rispondere alle sfide contemporanee. Molti artigiani e designer emergenti stanno sperimentando con coloranti naturali (ricavati da piante e scarti alimentari), fibre alternative alla seta (come la seta di soia o il cupro) e processi produttivi a basso impatto. Nascono così collezioni di tessuti ecologici, accessori cruelty-free, abiti che raccontano un’eleganza consapevole. Interessanti anche le collaborazioni tra arte e tessile: alcuni atelier comaschi lavorano con pittori, illustratori e fotografi per trasformare opere d’arte in stampe su tessuto. È un modo nuovo e affascinante di unire artigianato e creatività contemporanea.

Cosa portare via da Como: souvenir d’autore e tessuti da indossare

Il prodotto più iconico dell’artigianato comasco è senza dubbio il foulard in seta. Leggero, luminoso, morbido, è molto più di un accessorio: è una tela da indossare, spesso firmata da artisti, designer, illustratori. Anche le cravatte e le sciarpe made in Como sono celebri in tutto il mondo. La loro perfezione non è solo estetica, ma nasce da un processo artigianale complesso e rigoroso: taglio in sbieco, cucitura a mano, rifiniture con filo di seta pura, controllo qualità manuale. Tra i marchi artigianali più interessanti ci sono ComoSilk, che propone collezioni moderne ispirate alla natura del lago, oppure A. Testoni Como, che lavora con artisti emergenti per creare accessori unici. Piccole realtà che resistono alle logiche della produzione industriale, puntando su qualità, autenticità e bellezza senza tempo.
Chi visita Como non può andar via senza portare con sé un pezzo della sua arte. I souvenir più autentici sono, naturalmente, i prodotti in seta: foulard, cravatte, papillon, sciarpe, ma anche tessuti a metraggio, ideali per confezionare abiti o complementi d’arredo su misura. Per chi cerca qualcosa di ancora più esclusivo, ci sono le collezioni limited edition firmate da artisti e designer locali: pezzi numerati, realizzati a mano, spesso accompagnati da certificati di autenticità e storie che raccontano la loro origine.

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