Siamo a circa 45 km da Cagliari, in un luogo speciale e raggiungibile percorrendo la SS125 e la SP17 verso sud-est. Nel territorio di Villasimius, provincia del Sud Sardegna, si trova una delle spiagge simbolo di tutta l’isola: Porto Giunco. La sua fama deriva da un mix unico di colori, forme e atmosfere. Sabbia finissima, acque cristalline che sfumano dall’azzurro al turchese e una laguna retrostante frequentata dai fenicotteri rosa: un quadro naturale che ricorda i migliori scenari caraibici, lasciando intuire perché l’hanno definita una perla del Mediterraneo. Questa spiaggia si estende per oltre un chilometro tra promontori protettivi a nord e un angolo di candida sabbia lambita dalla laguna di Notteri, habitat protetto e rifugio per la nidificazione dei fenicotteri.
Porto Giunco, la laguna caraibica della Sardegna sud-orientale

La sabbia è così soffice da sembrare farina chiara, punteggiata da riflessi rosa causati da microscopici frammenti di granito. Il mare, con fondale basso e trasparente, è perfetto per nuotare, ma si può anche semplicemente galleggiare lasciandosi trasportare dal ritmo lento delle onde. La laguna dietro la spiaggia è un piccolo mondo a sé. I fenicotteri rosa creano un tappeto vivo tra le acque salate, mentre attorno vegetano ginepri, tamerici e piante adattate al clima semi-arido tipico del promontorio di Capo Carbonara. Porto Giunco piace a famiglie, coppie, amanti della natura e appassionati di attività marine. Lo snorkeling è semplice e gratificante, grazie alla limpidezza dell’acqua. Nei giorni ventosi, la spiaggia si trasforma in uno spazio ideale per windsurf e kitesurf. Chi vuole esplorare può noleggiare pedalò o kayak per avvicinarsi alla torre o circumnavigare lo stagno. Non mancano servizi: bar, noleggio lettini e attrezzatura balneare sono disponibili durante l’estate, proprio a fianco al parcheggio.
A dominare Porto Giunco e la laguna di Notteri è la Torre di Porto Giunco, costruita intorno al 1578 come parte del sistema di difesa costiera spagnolo. Alta circa 9 m, in granito, è raggiungibile tramite un breve sentiero immerso nella macchia mediterranea. Dalla sua base, la visuale abbraccia l’intera baia e le isole di Cavoli e Serpentara, offrendo scorci spettacolari soprattutto all’ora del tramonto.
Un equilibrio tra protezione e accessibilità

Porto Giunco fa parte dell’Area Marina Protetta Capo Carbonara, istituita per tutelare le sue acque, la prateria sommersa di posidonia e le specie marine, dai barracuda ai delfini. Anche lo stagno e la vegetazione dunale vengono preservati attraverso sentieri in legno che guidano il visitatore rispettando gli habitat delicati della costa. Il parcheggio, a breve distanza dalla spiaggia, organizza l’afflusso dei mezzi (circa 5 € al giorno). Una passerella pedonale facilita l’accesso, anche per persone con mobilità ridotta. Accedere presto al mattino può fare la differenza: anche se molto visitata, le sue dimensioni permettono di trovare facilmente uno spazio lontano dalla folla.
