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È una spiaggia italiana la più bella al mondo del 2025: Cala Goloritzé in Sardegna, informazioni su come arrivare, quanto costa e quante persone possono entrare

È una spiaggia italiana la più bella al mondo del 2025: Cala Goloritzé in Sardegna, informazioni su come arrivare, quanto costa e quante persone possono entrare

Immagina un lembo di roccia che precipita nel mare, incorniciato da acque talmente trasparenti da sembrare dipinte. È Cala Goloritzè, gioiello del Golfo di Orosei in Ogliastra, una delle spiagge più iconiche d’Italia, premiata come la spiaggia più bella del mondo secondo World’s 50 Best Beaches nel 2025. È un luogo che toglie il fiato appena appare tra le pareti calcaree.

Cala Goloritzé, un tesoro da preservare

Cala Goloritzé, cosa sapere
Cala Goloritzé, cosa sapere

Cala Goloritzè è un monumento naturale scolpito nel 1962. Il suo fascino nasce da un evento drammatico: una frana di blocchi di roccia che ha creato una piccola baia di ciottoli chiari, circondata da pareti verticali. Arrivare al cospetto di questa baia che sarebbe riduttivo definire paradisiaca significa trovarsi davanti ad una tavolozza di azzurri e turchesi che sfumano in profondità ipnotiche. Il contrasto con la luce candida dei ciottoli crea fotografie memorabili, e dal mare l’orizzonte sembra una tela perfetta per dipingere la calma. Cala Goloritzé è una vera e propria cattedrale del mare da vivere con lentezza, epiteto non casuale dal momento che lo spettacolo che si apre davanti agli occhi è per certi versi simile a quello a cui si assiste arrivando ai piedi di un importante luogo di culto.

A dominare la scena c’è l’Aguglia di Goloritzè, un pinnacolo calcareo alto 143 metri, meta ambita per gli alpinisti. L’Aguglia è infatti una irresistibile attrazione per i climber: vie come Sinfonia dei Mulini a Vento di Gogna e Zanolla hanno trasformato questa roccia in un’icona dell’arrampicata. Sull’altro fronte, uccelli come il falco della regina Eleonora nidificano sulle pareti, rendendo Cala Goloritzè uno scrigno di biodiversità protetta.

Cala Goloritzé, regole di accesso

Dietro il suo aspetto idilliaco si nasconde uno stretto controllo: dichiarata Monumento Naturale nel 1993 e Monumento Nazionale nel 1995, oggi Cala Goloritzè funziona con numero chiuso come altre spiagge della Sardegna, ad esempio La Pelosa. Solo 250 visitatori al giorno possono accedervi, prenotando almeno 72 ore prima e pagando un ticket di circa 7 €. Le regole di accesso e la sorveglianza garantiscono non solo il silenzio, ma anche l’equilibrio necessario tra bellezza e sostenibilità.

Come arrivare a Cala Goloritzé

Cala Goloritzé, come arrivare
Cala Goloritzé, come arrivare

Chi arriva in auto passa da Baunei e raggiunge il parcheggio su Sa Porteddu, dove si fanno check‑in e si paga il ticket. L’unico modo di arrivare a Cala Goloritzè a piedi via terra è un trekking di circa 3,5 km tra andata e ritorno, con dislivello di 470 m: un percorso suggestivo che parte dal piano di Golgo, tra boschi, pareti rocciose e panorami sul mare. La prima discesa in solitudine, con l’orizzonte che si svela a ogni curva, è un’esperienza quasi spirituale. Il sentiero è ben tracciato, ma richiede scarpe adeguate e rispetto degli orari (apertura 7:30, chiusura 17:00). Per gli escursionisti più audaci, Cala Goloritzè è una tappa del Selvaggio Blu, il trekking più famoso della Sardegna. Parte prima di Pedra Longa e prosegue fino a Cala Sisine, passando tra grotte, pareti e dirupi. Un’esperienza estrema, ma magnifica e rigenerante.

L’accesso via mare è permesso, purché le imbarcazioni rimangano a 200–300 m dalla riva, sorvegliate dalla Guardia Costiera. L’assenza di motori crea un’atmosfera di assoluta quiete, interrotta solo dal ticchettio dell’acqua sui ciottoli. Si arriva in barca da Cala Gonone o Santa Maria Navarrese, opzione che consente durante la traversata anche di ammirare la costa del Gennargentu.

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