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Queste 4 città bianche sono il motivo che stavi cercando per prenotare un weekend in Valle d’Itria

Queste 4 città bianche sono il motivo che stavi cercando per prenotare un weekend in Valle d’Itria

Un territorio incastonato tra le acque del mare e il verde di campagne disseminate di vigneti e piante di ulivi. È in questa deliziosa cornice che trovano posto alcune delle più belle città bianche al mondo, quelle della Valle d’Itria in Puglia.  

4 cittadine da vedere in Valle d’Itria

Ostuni
Ostuni

Pareti intonacate ad ogni angolo, vicoli labirintici e bianchissimi, cortili che sembrano nascondere segreti e storie lontane, piazzette che ospitano localini all’ultima moda. Con le loro architetture luminose e abbaglianti, questi gioielli pugliesi sono ormai da anni tappa fissa di turisti provenienti da ogni dove. Noi ne abbiamo selezionate 4 che dovresti visitare almeno una volta nella vita; se vuoi un’idea di viaggio in Puglia in più, ti invitiamo a scoprire anche Martina Franca.

Ostuni, la città bianca della Valle d’Itria

Ostuni, in provincia di Brindisi, è la città bianca della Valle d’Itria per eccellenza. Sorge su tre colli, ed è visibile già da lontano per la sua posizione sopraelevata e per le antiche mura che la avvolgono ancora oggi. Il centro storico di Ostuni si mostra completamente bianco perché tutto ricoperto di calce bianca. Un accorgimento che nel XVII secolo ha avuto l’importante funzione di proteggere la popolazione dalla peste, dato che la calce ha un’azione disinfettante. Oggi le casette bianche consentono di fare da schermo contro il caldo dell’estate, che in questa zona della Puglia raggiunge temperature davvero notevoli.  Quello che colpisce del centro storico di Ostuni è la pulizia e la cura di ogni singolo dettaglio, che le consentono di essere splendente e sempre pronta ad accogliere i visitatori che si riversano tra le sue strade. Lucente di giorno, romantica ed elegante di sera soprattutto d’estate, Ostuni è un piccolo sogno da vivere ad ogni ora, avventurandosi tra le sue viuzze per coglierne l’essenza più autentica.  Il giro di Ostuni non può che partire dal suo salotto cittadino: Piazza della Libertà, dove si affacciano gli edifici di maggiore pregio. Ammira Palazzo San Francesco sede del Municipio, la Chiesa di San Francesco e l’Obelisco di Sant’Oronzo. Si tratta di una colonna di gusto barocco alta quasi 21 metri che reca in cima la statua del santo protettore.  Da Piazza della Libertà ci si inerpica lungo vicoli e stradine che conducono sempre più in alto. Fino alla Concattedrale di Santa Maria Assunta in Cielo che è uno dei più significativi monumenti di Ostuni. Una chiesa gotica resa speciale dal rosone che fa bella mostra di sé sulla facciata principale, e che è tra i più grandi rosoni esistenti.  Proprio di fronte alla cattedrale, è impossibile non notare il lavoratissimo e decorato Arco Scoppa. Simbolo di Ostuni e presente in ogni foto e cartolina del borgo, pare sia ispirato al Ponte dei Sospiri di Venezia.

Locorotondo, dove di bianco c’è anche il vino 

Non è solo una città bianca della Valle d’Itria: annoverata tra i Borghi più Belli d’Italia e bandiera arancione del Touring Club Italiano, Locorotondo è una sorpresa da lasciarsi svelare passo dopo passo. Un centro storico che, come Ostuni, è ricoperto di calce bianca, e che è tutto un susseguirsi di vicoli, scalette, archi. Un mondo dove ogni cosa è di un bianco lucido, che armoniosamente contrasta con i fiori variopinti che ornano i balconi delle case. Prima di arrivare sarai colpito dall’insolito aspetto di Locorotondo, che si mostra come una piramide di case avvolta su se stessa e protetta da una cornice di vigneti. Perché a Locorotondo di producono anche vini d’eccellenza che vengono proprio da queste vigne.   Un assaggio di Bianco di Locorotondo è d’obbligo se si trascorre una serata in città, magari in uno dei tanti localini che si trovano lungo la passeggiata principale. Quella del borgo ha qualcosa di veramente speciale, ad esempio… la vista. Camminando avrai sempre di fianco un panorama spettacolare sui filari sottostanti e su dolci colline in lontananza. Affacciandoti potrai anche vedere divanetti, tavolini e panche allestiti direttamente tra i grappoli d’uva. A Locorotondo cene e aperitivi si possono infatti fare anche in vigna, un’esperienza da non perdere per dare alla tua serata un pizzico di memorabilità. 

Cisternino, Puglia e Oriente si incontrano in Valle d’Itria

Bianco come Ostuni, Bandiera Arancione come Locorotondo: il nostro viaggio tra le perle bianche della Valle d’Itria non può che fare sosta anche a Cisternino. Gran parte del fascino di Cisternino risiede negli scorci bianchissimi offerti dai suoi rioni storici. Isule, Bère Vècchie, Scheledd, u Pantène: sono quartieri che raccolgono la memoria di Cisternino. Qui le case se ne stanno tutte addossate una sull’altra, intervallate e al tempo stesso unite da un complesso di archi, scale e balconcini fioriti. Un esempio di architettura popolare che sembra essere nata in modo spontaneo e che per certi versi ricorda una kasbah dal sapore orientale in terra italica. Dove batte il cuore di Cisternino? Inizia a farlo in piazza Garibaldi, su un lato della quale si apre la Villa comunale. Oltre ad essere il luogo perfetto per una sosta sulle panchine in mezzo a piante e fiori, regala al visitatore una vista impressionante sulle rigogliose vallate circostanti. Piazza Garibaldi ospita la chiesa principale e l’antica Torre Grande del borgo, ed è l’ideale ingresso al centro storico di Cisternino. Qui puoi ammirare luoghi di culto come la Chiesa di San Nicola e palazzi civili come Palazzo del Governatore, Palazzo Cenci, Palazzo Lagravinese e Palazzo Pepe. Dopo il tour, nel centro storico potrai dedicarti ad attività piacevoli come un aperitivo in Piazza dell’Orologio, così chiamata per il grosso orologio che la domina e caratterizza.

Ceglie Messapica, il borgo delle ‘chianche’ 

È una delle più antiche città della Puglia, immersa tra trulli ed uliveti con un centro storico reso candido dalle sue casette bianche. È un centro di impianto medievale, come dimostra chiaramente la presenza dell’imponente castello ducale. Attorno al castello, principale punto di interesse di Ceglie Messapica, tutto l’abitato si è andato sviluppando nel corso del tempo.   Ceglie è peraltro il borgo dove ammirare l’uso delle tipiche chianche, pavimenti in pietra calcarea pugliese. Lo stesso materiale veniva tradizionalmente usato anche per ricoprire le volte coniche (e iconiche) dei trulli.   Ceglie è un trionfo di architetture storiche, un viaggio attraverso epoche diverse, da quella barocca al periodo rinascimentale. Un patrimonio di grande valore, raccontato da luoghi emblematici della cittadina come Piazza del Plebiscito, la Torre dell’Orologio e la Collegiata di Santa Maria Assunta. Quest’ultima risulta essere davvero magnifica con la sua cupola maiolicata.  

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