Il rumore sordo dei motori in coda sulla statale costiera, gli ombrelloni piantati a pochi centimetri l’uno dall’altro, la sabbia che scotta sotto le ciabatte e la musica martellante dei lidi a mezzogiorno. Per molti, il 15 agosto è diventato una prova di resistenza più che un momento di vacanza. C’è però un’Italia che il giorno di Ferragosto sceglie di respirare un’aria diversa, fatta di ombre spesse, profumo di resina e specchi d’acqua dove il termometro non supera quasi mai i 25 gradi. Schivare la calca estiva non significa rinunciare alla bellezza o rifugiarsi in un isolamento forzato. Significa cambiare altitudine, cercare la protezione degli alberi secolari e riscoprire il ritmo lento dei paesi d’alta quota o dei laghi appenninici. Dalle faggete monumentali del Gargano alle vette maestose delle Dolomiti, passando per le acque traslucide d’Abruzzo, esistono rotta alternative dove la mezza estate conserva ancora un’eleganza antica e ristoratrice.
Il cuore verde dell’Appennino: lo specchio di Scanno e la Valle del Sagittario

L’aria scende fresca dai pendii dei Monti Marsicani anche quando in pianura la bolla di calore non dà tregua. Il Lago di Scanno, incastonato a oltre novecento metri d’altitudine in provincia dell’Aquila, si presenta come un bacino d’acqua dolce colore dello smeraldo. Celebre per la sua caratteristica forma a cuore quando lo si osserva dall’alto, questo specchio d’acqua offre un microclima perfetto per trascorrere la giornata del 15 agosto tra bagni rigeneranti, passeggiate all’ombra e soste gastronomiche prive di frenesia. La mattina conviene lasciarla alla camminata sul Sentiero del Cuore, un itinerario ben tracciato che parte dalle sponde del lago nei pressi del chiosco I Prati del Lago e sale gradualmente tra i pini e le querce fino al punto panoramico di Frattura Nuova. Il percorso richiede circa 45 minuti di salita costante ma accessibile. Rientrati a valle, la sosta d’obbligo per il pranzo di Ferragosto è al Ristorante Gli Archetti, nel centro storico di Scanno: la prenotazione va fatta con settimane di anticipo per assicurarsi un tavolo dove degustare i restringati al farro e la polenta con le spuntature. Prima di rimettersi in viaggio, la tappa alla Pasticceria Di Masso è un rito per acquistare il Pan dell’Orso, il dolce tipico di pasta di mandorle e miele ricoperto di cioccolato fondente.
L’ombra secolare della Foresta Umbra: il Gigante Verde del Gargano

Mentre le spiagge di Vieste e Peschici raggiungono il punto di saturazione, basta guidare per mezz’ora verso l’interno del promontorio garganico per immergersi in una cattedrale vegetale dove la temperatura crolla di quasi dieci gradi. La Foresta Umbra, patrimonio UNESCO e polmone verde del Parco Nazionale del Gargano, deve il suo nome proprio all’oscurità densa creata dalle chiome dei suoi faggi imponenti, che schermano quasi totalmente la luce del sole. A oltre 800 metri sul livello del mare, il punto di partenza ideale per la giornata è la zona del Laghetto d’Odisseo, un piccolo bacino artificiale circondato da percorsi ciclo-pedonali pianeggianti. L’esplorazione può proseguire a piedi lungo il sentiero Faggeta Vetusta, un anello di tre chilometri che si addentra tra alberi di oltre trecento anni d’età. Presso il Centro Visite (aperto dalle 9.00 alle 19.00, biglietto d’ingresso al museo naturalistico 3 euro) è possibile noleggiare mountain bike al costo di 8 euro per due ore o richiedere le mappe dettagliate dei sentieri per il trekking in solitaria.
Silenzio ad alta quota: il plateau dell’Alpe di Siusi

Sulle Dolomiti altoatesine, l’Alpe di Siusi rappresenta il più vasto altipiano d’Europa. A un’altitudine compresa tra i 1.600 e i 2.350 metri, lo sguardo spazia dai profili di roccia del Sassolungo e del Sassopiatto fino ai pascoli sconfinati dove le mucche pascolano libere. È il luogo ideale per chi cerca un Ferragosto fatto di camminate panoramiche, aria frizzante e la totale assenza di traffico veicolare privato. Per preservare l’ambiente, la strada d’accesso da San Valentino all’Alpe è chiusa al traffico privato dalle 9.00 alle 17.00. Il modo più intelligente per salire è utilizzare la cabovia Alpe di Siusi da Siusi allo Sciliar (biglietto A/R 26 euro per adulto). Una volta giunti alla stazione di Compatsch, si apre una rete di percorsi per ogni livello di preparazione. Una passeggiata di circa un’ora e mezza conduce alla Baita Rauchhütte, dove la famiglia Lardschneider serve canederli allo speck, gnocchi di patate fatti in casa e strudel caldo con salsa alla vaniglia sul terrazzo affacciato direttamente sulle pareti di roccia. Il costo medio per un pranzo completo si attesta sui 35-40 euro.
Le temperature estive sull’altipiano oscillano piacevolmente tra i diciotto e i ventidue gradi nelle ore centrali. È bene tuttavia portare nello zaino una giacca antivento leggermente imbottita: le correnti d’alta quota possono rinfrescare rapidamente l’aria non appena una nuvola copre il sole.
