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Castel di Tora, il borgo che galleggia tra le acque del Turano

Castel di Tora, il borgo che galleggia tra le acque del Turano

È un luogo autentico, dove la bellezza è fatta di paesaggi che sembrano usciti da un quadro, custode di tradizioni genuine. Un gioiello d’Italia che in cambio della visita ti offre il dono inestimabile di farti sentire parte di una comunità, anche solo per un giorno. Un borgo piccolo, quasi fragile, eppure dotato di una forza magnetica rara.
La posizione è spettacolare: il borgo si allunga su un piccolo promontorio che sporge direttamente nelle acque del lago, dando l’impressione di un villaggio galleggiante. Non sorprende che Castel di Tora sia considerato uno dei luoghi più pittoreschi dell’Appennino laziale, con un fascino che unisce montagna e specchio d’acqua in un’unica scenografia. Uno degli scorci più fotografati di Castel di Tora è infatti quel ponte che ne è ormai il simbolo e che collega il borgo alla provinciale. Costruito in cemento armato durante la realizzazione della diga, oggi appare come una linea geometrica che interrompe con eleganza l’armonia naturale del paesaggio.

Castel di Tora e il lago del Turano, un’unione inscindibile

Affacciato come una terrazza naturale sul lago del Turano in provincia di Rieti, questo piccolo borgo di appena qualche centinaio di abitanti sembra custodire un segreto fatto di silenzio, luce e acqua. Castel di Tora è un borgo minuto, con poco più di 350 residenti stabili, situato a circa 542 metri sul livello del mare. Castel di Tora è un reticolo di vicoli stretti e case in pietra, dove il tempo sembra essersi fermato e dove le abitazioni danno l’impressione di stringersi e arrampicarsi l’una sull’altra, come a voler difendere la comunità. L’atmosfera è raccolta, intima: porte di legno antico, archi che si rincorrono, scorci che si aprono all’improvviso sul blu-verde del lago. La piazza principale è dominata dalla chiesa di San Lorenzo Martire di origini medievali, che costituisce uno dei suoi tesori più preziosi.
Fa parte della Comunità Montana del Turano e si inserisce in un contesto naturale e paesaggistico straordinario: il lago artificiale del Turano, creato nel 1939 con la costruzione di una diga sul fiume omonimo, ha trasformato completamente il territorio, regalando al borgo l’aspetto che oggi incanta viaggiatori e fotografi. Il lago del Turano, con una superficie di circa 5,6 km² e una capacità di oltre 163 milioni di metri cubi d’acqua, è oggi uno dei bacini artificiali più suggestivi del centro Italia. Costruito tra il 1936 e il 1939 per scopi idroelettrici e idrici, alimenta insieme al vicino lago del Salto la centrale di Cotilia. Le sue acque sono limpide, incorniciate da colline boscose che in autunno si tingono di rosso e d’oro, e in estate riflettono cieli tersi e assolati. La diga che ha dato origine al lago è un’opera ingegneristica di rilievo. Pur non avendo perso la sua funzione primaria, oggi il lago e la diga hanno acquisito anche una forte valenza turistica.

Come arrivare a Castel di Tora e cosa vedere nei dintorni

Castel di Tora si trova a circa 75 chilometri da Roma, raggiungibile in poco più di un’ora e mezza di auto, percorrendo l’autostrada A24 fino a Carsoli e poi seguendo le strade provinciali che portano al lago. Da Rieti la distanza è di circa 30 chilometri, percorribili in mezz’ora. Non esistono collegamenti ferroviari diretti, ma autobus di linea collegano Rieti ai borghi del Turano, rendendo comunque possibile un’escursione in giornata.
Castel di Tora si trova nel cuore del Cicolano, l’area montuosa a cavallo tra Lazio e Abruzzo, quest’ultima regione che in quanto a laghi sa come dire la sua grazie al fantastico Lago di Scanno. Chi sceglie Castel di Tora come base può facilmente esplorare i dintorni. A pochi chilometri si trovano altri borghi preziosi, come Colle di Tora, e luoghi da non perdere come il Santuario di Santa Anatolia, posto su un castel panoramico che regala una delle vedute più belle della valle. A una quarantina di chilometri si trova anche Rieti, il capoluogo, con il suo centro storico ricco di palazzi medievali e rinascimentali, e il titolo simbolico di umbilicus Italiae, l’ombelico geografico della Penisola. L’area rientra inoltre nel Parco Regionale Naturale dei Monti Navegna e Cervia, istituito nel 1988 e noto per la sua biodiversità: qui vivono lupi appenninici, rapaci come il falco pellegrino e aquile reali, e specie vegetali rare che trovano rifugio nelle faggete di alta quota. Un luogo speciale per chi, al proprio soggiorno a Castel di Tora, vuole dare anche un pizzico di esperienze a contatto con la natura.

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