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Bussana Vecchia, il borgo rinato degli artisti dove le rovine diventano stile

Bussana Vecchia, il borgo rinato degli artisti dove le rovine diventano stile

Il 23 febbraio 1887 la Riviera di Ponente in Liguria fu scossa da un sisma devastante. Le stime dell’INGV collocano la magnitudo tra 6.4 e 7.0 e contano oltre seicento vittime; Bussana Vecchia subì danni irreparabili e venne abbandonata. I superstiti fondarono più a valle una nuova comunità, Bussana Nuova, avviata nel decennio successivo (1894). È l’inizio di un lungo silenzio. Per più di mezzo secolo, il borgo rimase un guscio vuoto. Poi, tra la fine degli anni ’50 e i primi anni ’60, accadde qualcosa di inatteso: pittori, scultori, ceramisti italiani e stranieri salirono fin quassù, iniziarono a mettere in sicurezza alcune stanze, ad aprire studi, a vivere tra pietre e cielo. E a dare una nuova vita a Bussana Vecchia, uno dei borghi più belli della Liguria e di tutta Italia.

Un borgo-atelier: cosa si vede oggi (e come guardarlo)

Cosa vedere a Bussana Vecchia
Cosa vedere a Bussana Vecchia

Sulle alture tra Sanremo e Arma di Taggia, Bussana Vecchia è un mondo d’altri tempi fatto di archi spezzati, buganvillee che sembrano profumate sete colorate, insegne dipinte a mano e botteghe-atelier che profumano di legno e trementina. Quella di Bussana Vecchia è la storia di paese ferito e rinato dagli anni ’60 in poi, quando è diventato un laboratorio a cielo aperto in cui arte, viaggio e moda parlano la stessa lingua. Bussana Vecchia è una frazione di Sanremo a circa 8 km nell’entroterra, abbarbicata a 200 metri: dalla strada, il profilo della chiesa di Sant’Egidio, splendida, ferita e priva di tetto, è il segno che annuncia l’arrivo. Le sue navate spoglie sono un teatro di luce: intonaci consumati come sete délavé, ossature barocche che disegnano volumi iconici. È uno dei luoghi-simbolo di un borgo che è un ricamo di caruggi. Gallerie e botteghe, piccoli caffè, scorci fotografici in cui fiori e pietra si rincorrono. La percezione è duplice e affascinante: metà rovina romantica, metà residenza creativa. È proprio questa dialettica in cui elementi diversi come fragilità e coraggio, antico e contemporaneo si intrecciano, a rendere Bussana Vecchia un luogo perfetto nella sua imperfezione.

Come arrivare a Bussana Vecchia

Bussana Vecchia si raggiunge in auto percorrendo una strada stretta e panoramica; si lascia la macchina nell’area di sosta ai piedi del borgo e si sale a piedi tra gli ulivi. Il paese è di fatto car-free, salvo eccezioni, e la visita richiede passo lento e scarpe comode. Se vi muovete in treno, la stazione più vicina è Taggia–Arma, da cui proseguire con taxi o bus verso Bussana e poi in collina.

Come vestirsi per una giornata a Bussana Vecchia

Bussana Vecchia, come vestirsi
Bussana Vecchia, come vestirsi

Bussana Vecchia è un luogo che sembra sospeso tra cielo e arte, una cittadella creativa dove ogni pietra racconta di rinascita, libertà e bellezza. In questo borgo ligure una certa energia bohémien si fonde con la quiete mediterranea e con i colori del ponente ligure. Per una giornata a Bussana Vecchia, lo stile perfetto è quello che sa unire comfort e creatività, praticità e poesia. Il capo chiave? Un abito midi in cotone o lino naturale, morbido, leggermente svasato, nei toni della terra: ocra, terracotta, verde salvia o avorio. Puoi sceglierlo con bottoni in madreperla o cintura in corda annodata, per un effetto rilassato ma curato. Ai piedi, sandali flat in pelle intrecciata o espadrillas in corda, ideali per le stradine acciottolate. Nel pomeriggio, quando il borgo si scalda di luce dorata e le botteghe si aprono come piccoli scrigni d’arte, è il momento di aggiungere un tocco d’estro. Un caftano corto in lino lavato, magari con ricami geometrici o stampe ispirate alle maioliche liguri, da indossare su un pantalone ampio color sabbia o bianco latte, crea un effetto sofisticato e contemporaneo. Gli accessori diventano protagonisti: gioielli in ceramica, collane in pietra lavica, o orecchini oversize in ottone martellato, acquistati proprio in uno degli atelier del borgo. Ogni dettaglio deve sembrare trovato, non costruito, nel nome di un’estetica di spontaneità curata che è la vera essenza di Bussana. E poi arriva la sera, quando le luci si accendono tra le rovine e il borgo profuma di basilico e vino bianco, e l’atmosfera si fa quasi mistica. È allora che puoi osare con un abito lungo in cotone garzato o crêpe di viscosa, con spalline sottili e taglio fluido, nei toni profondi del bordeaux, del blu notte o del verde bottiglia. Un sandalo basso con dettagli metallici, una pochette in tessuto intrecciato e un foulard leggero sulle spalle basteranno per creare un look intimo e magnetico. Il trucco resta naturale, con labbra color corallo e pelle baciata dal sole: la bellezza qui nasce dalla luce e dal tempo.

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